Avventura in Patagonia 1

 

 

Bike-story di Dario Mostarda dall'Argentina - 25.04.2009

 

Questa mattina mi sveglio tranquillo, metto a posto la bici (a proposito, vi farò vedere che "cancello" al piu' presto), preparo la tuta e aspetto chi mi viene a prendere alle 11'30 ,qui' le gare le fanno all'1.

In macchina per circa 20 km in mezzo al deserto patagonico arriviamo a Gaiman, un paesino colonia scozzese del 1800, fantastico e tranquillo.
"Non vedo nessuno", commento, e mi indicano 5-6 bici: sono loro, i concorrenti, e mi spiegano che qui' l'orario di partenza e' variabile.

Gia' si capisce l'aria che si respira, tranquilla senza patemi, familiare.
Comunque cominciano ad arrivare i partecipanti (in tutto 40-50) e io ovviamente io qui sono una novita'; "sembrano" tutti amici o quasi.

Iscrizione, riscaldamento, tutto come sempre ma mi sento un po' nervoso, mah, forse un presagio.
Si parte su asfalto, c'è un vento incredibile: da noi in queste condizioni non si sarebbe nemmeno usciti di casa.

Comunque mi metto a ruota dei migliori: sono 2°, 3° per 5 km finche' arriva lo strerrato; lo imbocco e arriva il dramma: il fondo non e' propio adatto alle ruote da strada strettissime e liscie che monta la mia bici: la ruota affonda la bici sbanda, retrocedo 5°, 6°, rimaniamo in tre e loro, figli di puta (qui'e' normale dirlo), non mi danno un cambio per 10km benche' lo avessi chiesto piu' volte.

La gara va avanti ma mi consumo pian piano; 8°,9° e sento il commento di un ragazzo che dice: "l'italia sta sempre li' dietro" (che rabbia).

Il ritorno con vento a favore non mi aiuta molto, sono sfinito le ruote mi costringono a spingere il 30% in piu'; l'unica soddisfazione e'che il ragazzo non e' piu' la'.

11° alla fine della gara, ma una delle piu' dure che abbia mai fatto, non sono per niente soddisfatto malgrado all'arrivo la gente mi fa un applauso particolare, sono il tano io qui?(italiano).

Mi premiano 5° categoria elite ma non sono felice: mi ha superato gente che in italia mi avrebbe visto solo in partenza, quindi mi aggiro un po' cosi' finche' qualcuno mi da una notizia che mi alza veramente il morale; un'altra gara il 24 maggio: un cross-country a Porto Madrin (100 km da qui').

Mi scatta l'idea della rivincita, li' c'e' un negozio che ha delle buone bici, ne affitto una e questa volta vado al massimo.

Malgrato tutto mi rimane la senzazione di una bellissima della gara e la voglia sempre maggiore di fare questo stupendo sport. Scusate se sono stato un po' lungo ma volevo condividere con voi queste senzazioni dato che non posso commentare come di solito con voi del club.

Un abbraccio a tutti, alla prossima gara patagonica !!!

 

 
 

 

 
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